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giovedì 30 maggio 2019

Perché di essenza della fragilità umana è fatto il nostro tempo.

Vorrei volare da te, con la delicatezza di una farfalla che si posa sui petali di un fiore.
Dedicarti una canzone e sussurrarti tenere e dolci parole d'amore.
Vorrei volare da te nel silenzio della notte per vivere nei tuoi sogni.
Imparare insieme la vita nel calore umano.
Di colori, umori e sensazioni.
Superare mari e monti sorvolare oceani ed esplorare la vastità dell'universo.
Con un battere di ciglia scrollare dal cuore le mille preoccupazioni di una vita troppo veloce.
Trasformando i pensieri in bolle colorate.
Battiti di cuori forti e deboli allo stesso tempo.
Perché di essenza della fragilità umana è fatto il nostro tempo.
Come battere di tamburo e cassa rullante il frastuono delle voci che martellano il cervello, quasi volessero toglierti quell'ultimo respiro che trattieni  nel petto.
(E.S)

thelordismylightandmysalvation: “ ♥ ”

I desideri hanno le forme delle nuvole.

Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta:
cuori lievi simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre "andiamo", e non sanno perché. I loro desideri hanno le forme delle nuvole.
( Charles Baudelaire )
L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi, nuvola, cielo, crepuscolo, spazio all'aperto e natura

"Anche se la finestra è la stessa, non tutti quelli che vi si affacciano vedono le stesse cose: la veduta dipende dallo sguardo." (Alda Merini)

"Anche se la finestra è la stessa, non tutti quelli che vi si affacciano vedono le stesse cose: la veduta dipende dallo sguardo." (Alda Merini)

Finestra

I ladri di meriti altrui


I ladri di meriti altrui...
Quando un uomo privo di fantasia, ma molto ambizioso raggiunge una posizione di potere come fa a conservarla? Prima di tutto si circonda di persone mediocri che tiene legate a sé con il denaro, con i ricatti e con la paura. Poi creando ostacoli e impedimenti alle persone di valore e creative per rallentare la loro ascesa e costringerli a ubbidire ai suoi ordini. Il mediocre anche quando è potente, di fronte all'inventore, al creatore, prova un insopportabile sentimento di rancore e di invidia. Allora fa di tutto per ostacolarlo, per danneggiarlo, per umiliarlo.
B&G macaw
Il regista Forman ce lo ha rappresentato stupendamente nel film Amadeus, dove il compositore Salieri dedica la sua vita a odiare e a distruggere Mozart. Ma c'è il direttore di giornale invidioso del giornalista famoso, l'editore invidioso dello scrittore, il professore del suo allievo. E se, col tempo, il creatore, l'innovatore, ha tanta tenacia, tanta forza da affermarsi ugualmente allora il mediocre potente può decidere di cambiare strategia nei suoi riguardi. Anche le persone incapaci, infatti, per conservare il proprio potere e accrescerlo, hanno bisogno di gente creativa. Poiché non vogliono circondarsi di persone di valore che temono e invidiano, di solito comperano le loro prestazioni e poi se ne sbarazzano.
Animali buffi
Ma c'è anche chi non si fa comperare e allora il mediocre ambizioso decide di sedurlo con la lusinga, con l'inganno. Avvicina l'individuo creativo che fino a quel momento ha osteggiato, lo corteggia, gli dice che ha capito il suo genio, che lo aiuterà, basta che si lasci guidare da lui. E si dà da fare, lo sostiene, lo finanzia, si presentano insieme in pubblico, poi quando le cose sono avviate, ci va da solo e si prende il merito di ciò che hanno realizzato. Infine, quando l'opera è conclusa incomincia a trovargli dei difetti, a criticarlo, a denigrarlo finché non lo allontana, lo fa sparire e resta solo il suo nome. Molti monumenti commemorativi non ricordano il creatore, l'inventore, ma il potente che per molto tempo ha ostacolato l'inventore, poi lo ha sfruttato e, alla fine, è riuscito a farlo dimenticare e a prenderne il posto.
ruota del pavone
A simili individui si adatta benissimo il "Nihil nisi turpe iuvat".Credo che ancora una volta il motore di certi comportamenti sia l'invidia,che nasce dai desideri frustrati e che perciò tende a ridurre al ruolo di strumenti o di servi coloro che la natura ha fatto nascere superiori.

La vecchiaia è triste non perché cessano le gioie ma perché finiscono le speranze. (Johann Paul Friedrich Richter)


La vecchiaia è triste non perché cessano le gioie 
ma perché finiscono le speranze. 
(Johann Paul Friedrich Richter)

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